L'applicazione dell'osteopatia nella donna

L'applicazione dell'osteopatia nella donna

Osteopatia e gravidanza

Un aiuto prezioso nella donna nella fase delicata della gravidanza può provenire dalle tecniche osteopatiche.Nella gestazione il corpo va incontro a innumerevoli cambiamenti per accogliere il nascituro,variazioni ormonali e di peso che sottopongono il sistema muscolo scheletrico e legamentoso a numerosi stimolazioni che non sempre il corpo riesce a compensare.
Nell’ambito della cura attenta da parte della ginecologa e dell’osteopata sì può mantenere quella elasticità tessutale e mobilità articolare per favorire il fisiologico progredire della gravidanza e del parto.
Un bacino privo di disfunzioni mette le basi affinché il parto avvenga con meno complicanze.
Il rapporto di fiducia profondo con queste figure professionali porterà a un lavoro di consapevolezza per allentare i fasci pelvici qualora ce ne fosse bisogno, e al progredire con tecniche preparatorie, al parto e all’equilibrio della pelvi post parto.
Essendo il bacino l’unione di diverse strutture ossee ognuna con una propria mobilità articolare, qualunque variazione della meccanica può influire sull’esatto orientamento spaziale di tali strutture, con conseguente modificazione del pavimento pelvico.

 

Camminare: un'eccezionale attività per il nostro corpo

Camminare: un'eccezionale attività per il nostro corpo

Quale è l'attività migliore che il corpo può fare ?

Spesso mi fanno questa domanda e rispondo più o meno sempre nello stesso modo :

“se ha deciso di prendersi cura di se stesso, come prima cosa faccia riferimento alle sue preferenze  e veda cosa ne esce “…

Ma in questo spazio mi piacerebbe parlare dell’attività più semplice e a portata di mano sempre: il camminare. Attività snobbata.. perché si cammina ogni giorno in ufficio, al lavoro, quando si fa la spesa …

Ma siete sicuri che invece di camminare, non cadete letteralmente sui vostri piedi?

Non siamo consapevoli di possedere uno straordinario macchinario dotato di leve, di carichi che sono messi in connessione, in un equilibrio sofisticato e semplice al tempo stesso.

Il processo di come avete sviluppato la vostra andatura è stato influenzato da varianti da cui spiccano le dimensioni e la forma del vostro corpo.

Il modo in cui i vostri genitori vi camminavano a fianco mentre imparavate, la vostra forza muscolare, gli schemi tensori delle vostre leve, i supporti …(pannolini, scarpe), gli infortuni passati e la superficie del terreno.

Già perché Camminare in piano, in salita o in discesa è completamente diverso; mette in azione, fasce tensive con angoli dell’anca e passaggi di carichi che subiscono adattamenti completamente poliedrici nei vostri schemi muscolari.

Camminare è uno straordinario atto, che mette il corpo in un movimento sinuoso che trasmette, attraverso le vostre leve superiori (le braccia) tensioni, che si trasmettono sui fasci costali e quindi sulla colonna, con un movimento sinuoso e opposto alla parte inferiore del corpo. Questo fa sì, che poi le forze si trasmettano verso il basso andando a incontrare quelle che arrivano dai piedi , strumento perfetto di arco plantare e di trasmissione di forza e di agilità di reazione al terreno.

Nella nostra leve superiori, come i nostri tessuti molli siano arrivati a congelare parte del nostro corpo è sotto gli occhi di tutti, dalle posizioni adottate nei banchi di scuola, a rimanere appesi alla tastiera, a guidare.

Pertanto ci siamo adattati a schemi di utilizzo ridotto e ripetitivo.

Credo che la postura fisica sia uno dei metodi primordiali che ci permettono di comunicare e poter esprimere attraverso la forma del corpo.  E un vero privilegio poterla esteriorizzare: anche questa è bellezza. 

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