Il ruolo dell’osteopatia: correlazione tra pavimento pelvico e intestino

Il ruolo dell’osteopatia: correlazione tra pavimento pelvico e intestino

Osteopatia e disturbi muscolari…ma non solo

Molti conoscono l’utilità dell’osteopatia per affrontare i disturbi muscolari e articolari, ma non è altrettanto noto che questi possano partire da una tensione anomala degli organi interni, causando dolori e alterazioni posturali.
Perciò non stupitevi se nell’anamnesi vi viene chiesto come lavora il vostro intestino: è un’ informazione utile non solo perché la sua fisiologia va a interessare la meccanicità dei visceri che stanno al di sotto,(frequente capita che l’intestino stitico pesi sul pavimento pelvico e la lentezza della sua evacuazione può perturbare il pavimento pelvico),ma anche perché il suo benessere fa parte di quel tutt’uno e di quel concetto di continuità che il nostro organismo ci ..insegna.

Tra un organo e l ‘apparato muscolo-scheletrico che lo contiene, esiste un rapporto di reciproca influenza che si gioca su due piani: da un lato quello puramente biomeccanico, riconducibile ai legamenti che sospendono un organo all osso a un muscolo, dall altro la connessione attraverso il sistema nervoso autonomo tra un organo e le vertebre dorsali .
Valutare i rapporti che ogni organo intrattiene con quello attiguo riveste una grande importanza.

Osteopatia e articolazioni in senso più ampio

In osteopatia il concetto di articolazione si estende a tutti i tessuti del corpo in relazione tra loro: così come tra scapola e omero vi è articolazione glene-omerale, può essere considerata una articolazione anche quella tra utero e vescica, tra stomaco e colon.

Stati infiammatori, sovraccarichi funzionali, traumi o cicatrici possono ridurre il fisiologico scorrimento dei tessuti l’uno sull altro, creando così delle disfunzioni somatiche a carico di uno o dell altro viscere.

Osteopatia e sindrome del colon irritabile

In questa ottica la valutazione della sindrome del colon irritabile risulta essere di gran aiuto,interessa il 10% della popolazione, soprattutto di sesso femminile con un picco d incidenza tra i 20 e 50 anni, in cui si lamenta dolore addominale, alterazione della funzione intestinale, gonfiore e distensione dell addome. L’intestino può essere diarroico, stitico o misto e la sindrome del colon irritabile è spesso associata ad altri disturbi come emicrania, ansia ,cistite e vulvodinia e nel corso degli anni può avere un andamento fluttuante.

Spesso l’ associazione tra disturbi come ansia e depressione e sindrome dell intestìno irritabile viaggiamo sulla stessa linea e, se non è propriamente chiaro come questi disturbi della sfera psichica siano all origine o viceversa la vittima, è però certo che l’alterazione dell asse cervello- intestino permette di rilevare l’ insorgenza di sintomi gastrointestinali in circa il 77% dei pazienti che accusano malesseri psicologi.
Anche in questo caso le tecniche osteopatiche possono aiutare a ridurre i sintomi.

Una rigidità articolare può essere trasmessa tramite la fascia a un altra parte del corpo, determinando blocchi ulteriori.

L’ attenzione va posta non solo alla sede del problema, ma a tutte le parti che possono influenzarla.

Oggetto del trattamento sono quindi le fasce che avvolgono l’organo che con tutte strutture vascolari,linfatiche e quelle propriamente nervose che vanno a perturbare l’organo.

Anche lo stile di vita è importante

È utile correggere anche lo stile di vita: svolgere attività fisica perché attraverso il movimento si stimola il diaframma che a sua volta svolge una sorta di massaggio sulla muscolatura liscia intestinale, inoltre secerne catecolamine responsabili dell’ipereccitabilita della muscolatura e aumenta la secrezione delle endorfine che agiscono sull umore; aiuterebbe tenere un diario alimentare in cui segnare quello che si mangia , l’intensità del dolore e la frequenza delle evacuazioni, verificate la presenza di intolleranze, latte e derivati, grano e derivati e aumentare l’ idratazione, assumendo i liquidi possibilmente lontano dai pasti.
Buon intestino a tutti!

Emicrania nelle donne: non è solo un problema di ormoni

Emicrania nelle donne: non è solo un problema di ormoni

Si fa presto a dire mal testa.

Ne soffriamo tutti prima o poi e le origini del dolore sono molto diverse.
Innanzi tutto il mal di testa è una risultante di come sta l’organismo; se solo pensiamo che può scaturire da un difficile allineamento vertebrale, da una tensione dell’ equilibrio della bocca, dalla postura, dagli ormoni, dalla pressione sanguigna, da un cattivo funzionamento viscerale … possiamo comprendere quanto possa essere complessa la sua risoluzione.

Dolore all’origine del collo?

Il dolore che origina nella regione del collo può estendersi dalla base fino all’ area intrascapolare; è associato a rigidità e limitazioni in alcuni movimenti; in questo caso è la postura che fa da protagonista. Quanti non si accorgono più di come stanno seduti: la colonna vertebrale tende a compensare gli equilibri di orizzontilazzazione dello sguardo, orientamento del corpo rispetto al suo centro di gravità e, in questo periodo con tutto il lavoro di smart working fatto a casa, si assumono sedute non opportune, spalle incassate con molte ore dì staticità.
Anche lo stress tende ad accentuare il dolore,favorendo posture difensive. Si parla a tal proposito di cefalea muscolo tensiva.

Mal di testa e mestruazioni

Molte di noi  hanno mal di testa ciclici riconducibili con le diverse fasi del ciclo ormonale: più frequentemente durante le mestruazioni; in questo periodo potrebbe esserci ritenzione idrica responsabile di un aumento pressorio, causa di irritabilità, che a sua volta potrebbe essere causa dell’ insorgere del mal di testa.
Mal di testa e pressione sanguigna
La sensazione di confusione, sbandamenti e giramenti di testa con un dolore sordo che non ti abbandona nemmeno con l’analgesico, può trovare la sua causa in uno sbalzo di pressione sanguigna.

Mal di testa e denti

La mattina ci svegliamo con il mal di testa, abbiamo dolore localizzato vicino all’orecchio e apriamo con difficoltà la bocca: abbiamo fatto caso se durante la notte stringiamo e/o digrigniamo i denti? L’origine potrebbe essere ancora uno stato tensionale che non ci abbandona nemmeno durante la notte, anche un cuscino o un materasso inadeguati possono provocare dolore .
Il massetere, muscolo della mascella, è il nostro muscolo più potente che abbiamo è la sua tensione può provocare forte irrigidimento originando un disequilibrio dell’ asse tempero-mandibolare.

Mal di testa e sinusite

Se, invece, il dolore si concentra al centro della fronte o agli occhi forse siamo vittime di una sinusite.

Mal di testa e occhi

Sforziamo la nostra vista davanti al computer oppure i nostri occhi hanno ridotto la loro capacità di accomodamento delle immagini, in questi casi il dolore parte dalla fronte o dagli occhi e poi si concentra alla nuca.

Camminare: un'eccezionale attività per il nostro corpo

Camminare: un'eccezionale attività per il nostro corpo

Quale è l'attività migliore che il corpo può fare ?

Spesso mi fanno questa domanda e rispondo più o meno sempre nello stesso modo :

“se ha deciso di prendersi cura di se stesso, come prima cosa faccia riferimento alle sue preferenze  e veda cosa ne esce “…

Ma in questo spazio mi piacerebbe parlare dell’attività più semplice e a portata di mano sempre: il camminare. Attività snobbata.. perché si cammina ogni giorno in ufficio, al lavoro, quando si fa la spesa …

Ma siete sicuri che invece di camminare, non cadete letteralmente sui vostri piedi?

Non siamo consapevoli di possedere uno straordinario macchinario dotato di leve, di carichi che sono messi in connessione, in un equilibrio sofisticato e semplice al tempo stesso.

Il processo di come avete sviluppato la vostra andatura è stato influenzato da varianti da cui spiccano le dimensioni e la forma del vostro corpo.

Il modo in cui i vostri genitori vi camminavano a fianco mentre imparavate, la vostra forza muscolare, gli schemi tensori delle vostre leve, i supporti …(pannolini, scarpe), gli infortuni passati e la superficie del terreno.

Già perché Camminare in piano, in salita o in discesa è completamente diverso; mette in azione, fasce tensive con angoli dell’anca e passaggi di carichi che subiscono adattamenti completamente poliedrici nei vostri schemi muscolari.

Camminare è uno straordinario atto, che mette il corpo in un movimento sinuoso che trasmette, attraverso le vostre leve superiori (le braccia) tensioni, che si trasmettono sui fasci costali e quindi sulla colonna, con un movimento sinuoso e opposto alla parte inferiore del corpo. Questo fa sì, che poi le forze si trasmettano verso il basso andando a incontrare quelle che arrivano dai piedi , strumento perfetto di arco plantare e di trasmissione di forza e di agilità di reazione al terreno.

Nella nostra leve superiori, come i nostri tessuti molli siano arrivati a congelare parte del nostro corpo è sotto gli occhi di tutti, dalle posizioni adottate nei banchi di scuola, a rimanere appesi alla tastiera, a guidare.

Pertanto ci siamo adattati a schemi di utilizzo ridotto e ripetitivo.

Credo che la postura fisica sia uno dei metodi primordiali che ci permettono di comunicare e poter esprimere attraverso la forma del corpo.  E un vero privilegio poterla esteriorizzare: anche questa è bellezza. 

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